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Dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Quattro giorni impegnativi quelli dal 13 al 16 Luglio per capi di Stato e di Governo, Ministri delle Finanze, degli Affari esteri e della Cooperazione allo Sviluppo e per  altri attori istituzionali ed organizzazioni non governative che si sono riuniti in queste e nelle prossime ore ad Addis Adeba, in Etiopia per la Terza Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite sui finanziamenti allo sviluppo.

 Dopo gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio si pensa alla nuova Agenda degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile. La conferenza ed il risultato di questi 4 giorni dovrebbero costituire un importante contributo per l’attuazione del programma di sviluppo post-2015 da discutere  per il mese di settembre a New York. La Conferenza è l’occasione giusta per  un cambiamento di paradigma: la cooperazione internazionale non dovrà limitarsi alla lotta contro la miseria nelle aree più povere, ma dovrà promuovere in tutti i Paesi del mondo un sistema economico socialmente responsabile ed ecologicamente sostenibile.

Tre i temi chiave della Conferenza: integrazione (affrontare le 3 dimensioni dello sviluppo sostenibile, economica, sociale e ambientale, in maniera integrata), completezza (dotarsi di politiche solide e di un ambiente che favorisca la crescita economica in tutti i paesi), universalità (il nuovo partenariato globale si baserà sull’equo contributo di tutti). E’ su questo ultimo punto che Federica Mogherini, Alta Rappresentante  per la politica estera dell’Ue si sofferma, così affermando “per eliminare la povertà e per garantire a tutti un futuro sostenibile è necessario rendere più autonome le persone, iniziando dalle donne, combattere la disuguaglianza, promuovere società pacifiche e creare una prosperità condivisa, un compito impegnativo, che potrà essere portato a termine solo se tutti ci impegneremo con coerenza e se sapremo unire le forze all’interno di un solido partenariato globale”.

Il premier italiano Matteo Renzi, presente alla Conferenza di Addis Abeda, utilizzerà questa occasione per lanciare la nuova riforma della cooperazione italiana, nonché per discutere di anti-terrorismo e controllo dell’immigrazione. Nel frattempo gli attivisti di “One” hanno manifestato in Piazza a Milano proprio per sensibilizzare il Governo italiano ad investire il 50% in aiuti per i Paesi meno sviluppati per porre fine alla povertà e alle malattie.

In questo quarto e ultimo giorno di Conferenza, dopo aver individuato gli ostacoli e i vincoli incontrati nel raggiungimento degli obiettivi, affrontato nuove questioni emergenti, nel contesto dei recenti sforzi multilaterali per promuovere la cooperazione internazionale allo sviluppo, ci si augura di fare passi avanti e non indietro, dunque di venire incontro ai bisogni dei popoli del pianeta.