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LITA: SALA PARTO PRONTA.

 

E’ celeste chiaro e spicca sulla terra rossa, qualche metro più in là del blocco operatorio e di Medicina Generale: il nuovo Reparto Maternità dell’ospedale di Lita. Con il contributo della Regione Toscana e dei donatori IMAGINE, in partenariato con Oxfam Italia e la Caritas di Bunia, ha ultimato la costruzione della Maternità. Non è stato facile, l’instabilità e la situazione politica tesa degli ultimi mesi hanno rallentato i lavori, ma con la determinazione del nostro partner locale abbiamo organizzato dagli inizi del 2015 una gara ristretta per dare in appalto i lavori. Nel rispetto delle procedure in loco e secondo una trasparente valutazione si è assegnato l’incarico alla ditta congolese: SACODI.

Da oggi le donne di Lita potranno partorire e sostare prima e dopo il parto, nella nuova struttura e in nuove “mani”, le stesse mani di chi è stata formata in quel di Aprile scorso, durante l’ ultima missione di Imagine a Bunia.

Linea guida dei giorni di formazione è stata l’attenzione che si è voluta trasmettere alle ostetriche non solo prima del parto ma anche dopo il parto. 4 infermieri dell’Ospedale, compreso il Direttore del Nido e 5 ostetriche dei Centri di Salute intorno a Lita hanno sostenuto, l’efficacia del corso è espresso da questi risultati: dal 2,5/10 media del pre test si è nettamente passati al 9/10 come votazione media dei post test.

Teoria, ma tanta pratica. Hanno cominciato la formazione con due casi pratici (il primo durante il momento del parto, l’altro durante la fase di travaglio) ed attraverso questi si sono concentrati sulla rianimazione neonatale (stimolare la respirazione del bambino) ed affrontato tutte quelle situazioni d’emergenza: identificare immediatamente eventuali problemi che il bambino può avere, se respira e se deve essere rianimato tramite simulazione e anche su manichini.

Hanno infine insegnato a tenere i registri, a realizzare ed interpretare il partogramma, a gestire un altro momento, purtroppo comune, “l’emorragia post-parto“, che è tra le cause maggiori di mortalità materna.

Parti difficili e complicazioni alla nascita, specie in posti rurali, possono portare alla morte, e con più facilità se non si è preparati, formati ed attrezzati. Per questo noi crediamo che il primo passo verso la costruzione di qualcosa è la formazione.